Le sirene incantatrici

Così è, anche se non vi paregraffiti copia


Finisce un anno solare; riprende, tra meno di una settimana – dopo una pausa che è sembrata lunghissima – il campionato 2014-20 15. Forse è tempo di bilanci e di qualche riflessione.
La classifica oggi ci consegna una Paganese in zona tranquilla, posizionata proprio al centro tra le squadre che aspirano ai play-off e quelle, invece, che temono di dover disputare i play-out.
Era cominciata davvero male l’annata calcistica. Ripercorriamo brevemente il cammino della squadra affidata in estate al tecnico Cuoghi. La prima partita disputata a Matera, e conclusasi con un pareggio all’ultimo minuto, aveva lasciato ben sperare. Ma la sconfitta in casa con la Reggina, la successiva sconfitta esterna con la Lupa Roma e l’ulteriore smacco interno con la Casertana avevano finito per allarmare dirigenza e tifoseria. La vittoria in casa con il Messina era stata salutata come una possibile panacea ma le successive due sconfitte consecutive a Lecce ed in casa con la Juve Stabia determinarono la decisione del cambio di panchina.
Ed ecco, sulla tolta del comando, Andrea Sottil, tecnico sanguigno e risoluto. Cambio di tecnico, di modulo e di calciatori. Con lui arriva De Liguori, un calciatore di personalità, che ha nei piedi e nelle movenze l’autorevolezza che mancava alla squadra nella zona centrale del campo. I risultati arrivano: dopo i due pareggi rispettivamente a Cosenza ed in casa con il Melfi, la Paganese vince tre gare di fila: in trasferta a Ischia, in casa con il Barletta e fuori casa ancora con il Savoia. Poi pareggia in casa con il Benevento e perde con il minimo scarto a Salerno. Dopo di che ancora tre vittorie di fila: la prima in casa con la Vigor Lamezia, la seconda in trasferta con l’Aversa Normanna, la terza in casa con il Catanzaro. Siamo arrivati ai giorni nostri dopo un breve “excursus”, con l’ultima partita, giocata il 21 dicembre, e persa per zero a due.
Il bilancio generale credo sia da considerare positivo in tutti i sensi, sempre tenendo presente che la società ha fissato come primo traguardo la salvezza.
Adesso, in pieno mercato invernale, ci sono sirene incantatrici che vorrebbero accaparrarsi Herrera, considerato, non a torto, elemento di grande futuro, in possesso di doti tecniche non comuni.
La società azzurro-stellata sta facendo i suoi conti. E’ chiaro che in presenza di un’offerta allettante ci sarà la giusta attenzione per la stessa; sia perché una squadra come la Paganese deve sempre avere un occhio al bilancio; sia perché è anche giusto non tarpare le ali ad un calciatore desideroso di ritagliarsi uno spazio in una squadra importante.
Ma deve trattarsi di una di quelle offerte che non si possono rifiutare, non di proposte indecenti che mettono sul piatto nomi di calciatori da sbolognare perché non utilizzati nelle società di provenienza. Queste cose Cocchino D’Eboli le sa bene e credo che in proposito abbia le idee ben chiare, così come le ha ben chiare Sottil, l’artefice principale di una ripresa che ha del miracoloso.
Oggi finisce il 2014 ma non il girone di andata che terminerà nel giorno della Befana quando la Paganese incontrerà al “Marcello Torre” il Foggia, autentica sorpresa del campionato.
L’augurio è che il 2015 possa continuare in campo calcistico con la stessa intensità di gioco e di risultati che ci hanno accompagnati dall’avvento di Andrea Sottil al vertice della squadra.
Buon anno a tutti!
Nino Ruggiero

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